domenica 1 novembre 2015

Internet oggi: dalla teoria del papillon a quella del triangolo

C'era una volta una Internet dove un "navigante" era quasi preso dall'ansia nel momento in cui prendeva coscienza che c'erano un paio di miliardi di pagine internet, che anche navogando 24 ore su 24 in tutta la sua vita non avrebbe mai potuto vedere tutte. Al massimo una decina di milioni.
In soccorso all'ansia prestazionale da navigazione - correva circa il 1997 - venne la "bowtie theory" - ossia la teoria del papillon: in buona sostanza la internet venne modellata come il fiocchetto di un papillon, dove da un nucleo centrale composto da pochi grandi siti (all'epoca altavista, geocities, myspace, e gli italianissimi altervista, IOL, virgilio per noi italiani) "arrivavano" link di pagine e "uscivano" link verso altre pagine. Poi c'erano sitio non linkati da nessuno, isolati, che nessuno avrebbe potuto mai visitare. L'ansia da prestazione del surfer era salva. Qualcuno aveva dimostrato matematicamente che non avrebbe mai potuto farcela, e pace per tutti.
Oggi l'ansia è praticamente scomparsa: ci sono 3 siti dove transita il 99% del traffico internet mondiale: Google, Facebook e Twitter. O sei linkiato da loro oppure all'utente non sfiora nemmeno il pensiero che possa esserci altro oltre il feed di notizie di questi tre siti: non esiste altro. Tant'è vero che un paio di attacchi DDoS che hanno reso facebook inservibile per un paio d'ore negli ultimi mesi, ha prodotto come risultato che "internet non funzionava" - manco a dire provare un banalissimo www.virgilio.it - e migliaia di persone con smartphone a penzoloni tra le mani e sguardo smarrito nel vuoto, non sapendo cosa fare con il proprio gioiello tecnologico che rifiutava categoricamente di visualizzare il pane quotidiano, la timeline di facebook.

La teoria del triangolo - ma anche dell'imbuto, considerando cosa è facebook oggi - ha portato l'attività esplorativa dell'utente a livelli prossimi allo zero, e miete vittime ogni minimo attacco che avviene a queste strutture.

Si accettano scommesse per l'anno in cui facebook deciderà di creare la propria internet, così da alleggerire il traffico su quella che era una frontiera e oggi è diventata un'autostrada a destinazione unica...

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